The Fat Of The Land

suoni tribali

Zaino pronto, uno sguardo, la famiglia incassa senza la minima approvazione ma solo una forzata concessione che si concretizza in pochi attimi d’intesa con mia madre, il commiato e finalmente la partenza più volte immaginata verso La Mecca dello sballo prende forma e odore, l’occasione è il mio compleanno.

Amsterdam, paese dei balocchi nell’immaginario collettivo, il grasso della terra promessa attrae acerbe vittime sacrificali pronte a tutto per tuffarsi nei sui canali, nei suoi eccessi, la visione distorta di ventenni senza inibizioni regala un’immagine perversa della capitale europea del divertimento più sfrenato e sregolato. Ovviamente non c’è spettacolo senza scenografia, l’avventura automobilistica studiata nei minimi dettagli sfugge completamente di mano già alla prima sosta, follie accompagnate da due fattori costanti e imprescindibili, birra e musica a volumi pazzeschi, l’auto-reverse manda in rotazione la cassettina accuratamente selezionata da me, un lato dedicato all’ultimo degli U2l’altro contiene l’energia elettronica che inaugura…

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