Experimental Jet Set, Trash and No Star

suoni tribali

L’esperimento musicale che la band newyorkese rilascia nella primavera ’94 prende forma ripartendo dalle origini Lo fi della stessa gioventù sonica, dal desiderio di metter da parte in fretta il disco commercialmente più fortunato, allo stesso tempo meno SonicYouth del catalogo, Dirty, contrariamente al titolo troppo pulito e conforme al sound del periodo. Il punto d’incontro con il precedente episodio sta nella produzione ancora una volta affidata a Butch Vig che di comune accordo con il gruppo ricrea le ambientazioni più consone alla naturale predisposizione live dei Sonic Youth, un lavoro avanguardista che ricerca incisioni capaci di catturare la libertà espressiva della band in totale controllo, rumorosa e isterica come in passato. Il materiale sul quale i SY lavorano sboccia durante il tour di Dirty e immortalato ai leggendari Sear Studio di Manhattan, Nyc. L’ottava stella degenere sfoggiata da Thurston Moore, Kim Gordon, Lee Ranaldo e…

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