Standing On A Beach – The Singles 1978 – 1985

I would say I’m sorry If I Thought that it would change Your mind But I Know that this time I have said Too much been too unkind I try to laugh about it hiding the tears in my eyes because boys don’t Cry Boys don’t Cry

I ragazzi non piangono. La sensibilità poetica in questa semplice affermazione racconta in modo esaustivo un’intera carriera, un percorso tra malinconia e romanticismo, ansie paranoiche e profondità spirituale in costante mutazione, ragazzi immaginari che rincorrono il dolore, la perdita dell’innocenza.Tante storie fantasticate e unite tra loro nell’oscurità, nel buio ossessivo di una foresta con in fondo una luce che ci lascia la possibilità di non perdere la direzione, il senso delle cose. Queste claustrofobiche visioni sono frutto del genio di Robert Smith che le porta in vita interpretando i sentimenti, le paure e trasformando un suono in un genere, un modo di essere in un culto; The Cure

Le molteplici forme assunte dai Cure in più di tre decenni di vita alimentano fama e successo della band inglese ma è nel primo decennio d’attività che si possono cogliere appieno l’intimità compositiva di Smith, il suo lato oscuro, i ritmi robusti, le ambientazioni tetre sostituite d’incanto da melodie pop di grande presa, il talento non difetta e i risultati a metà degli anni ’80 lo dimostrano. La raccolta antologica Standing On a Beach -The Singles 1978-1985 è il perfetto sunto dei migliori momenti dei ragazzi originari del Sussex inglese dagli inizi sino al momento della sua pubblicazione, post-punk, new wave, gothic rock e pop sono l’essenza dei singoli contenuti nel disco, l’uscita nei negozi inizialmente comprende il vinile e l’audiocassetta, personalmente acquisto la cassetta prima e il vinile poi, nel corso degli anni verranno messi in commercio anche cd e vhs contenente i video realizzati per i singoli. Un’opera imponente che traccia un solco tra il primo periodo Cure e quello che sarà della loro carriera in seguito, il loro lavoro più venduto insieme a Disintegration (1989)

2018-09-16 23.14.21

Standing on the beach
With a gun in my hand
Staring at the sea
Staring at the sand
Staring down the barrel
At the Arab on the ground
I can see his open mouth
But I hear no soundI’m alive
I’m dead
I’m the stranger
Killing an Arab

(Killing an Arab è il primo singolo pubblicato dai The Cure 1978)

La compilation viene pubblicata dalla Fiction Records nella primavera 1986 e contiene tutti i singoli prodotti dalla band nel periodo ’78-’85, 13 tracce nella versione originale analogica su LP mentre diventano 17 in quella digitale su CD pubblicata successivamente con titolo differente, Staring at the Sea-The Singles, la terza opzione per ascoltare l’opera è l’audiocassetta (assoluta chicca) pubblicata con i 13 pezzi del vinile più le relative b-side e intitolata The Unavailable B-sides

2018-09-16 23.15.00
2018-09-02 14.46.06

https://open.spotify.com/album/5JLKZcOSNXcm6xaX1vI7nB?si=97ODh9hHQiq6OXnox0k4Yw

https://www.facebook.com/suonitribali/

https://www.facebook.com/gianlucalive

Categorie UncategorizedTag , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close