Achtung Baby

suoni tribali

Una storia drammatica, affascinante quella della capitale tedesca, protetta da esseri immortali, spirituali che osservano senza interagire lo scorrere delle sue giornate, il passato e il presente di questa città nelle facce dei passanti, graffiti e scritte sui muri, sulle macerie del Berliner Mauer. Altri scelgono di abbandonare l’immortalità per vivere il mondo, esserne partecipi non semplicemente da osservatori. Un film, la sua realtà metropolitana come metafora per descrivere la condizione degli U2, irlandesi che dopo aver raccontato minuziosamente paesi, culture, radici decidono di partecipare al cambiamento, di esserne attori principali, non come semplici passanti divulgatori impercettibili ma da protagonisti costituenti di una nuova eccitante era musicale, creando le basi per una svolta epocale nel sound, nelle produzioni di tanti musicisti e dischi sensazionali.

Zoo Station; “Sono pronto per il gas esilarante, sono pronto a tuffarmi nelle novità, a immergermi nel nuovo. Sono felice di essere vivo”

Berlino e gli…

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Un pensiero riguardo “Achtung Baby

  1. Ricordo del mio primo viaggio on the Road negli States

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