Green

L’esordio discografico su major porta i R.e.m. a toccare per la prima volta fama e successo senza equivocare la loro natura Indie, questo grazie alla libertà creativa, decisionale che resta saldamente nelle mani di Stipe e soci. Nessun compromesso, Green è il treno da non perdere per arrivare al compimento nel definitivo salto verso approdi che consacrano i R.e.m. quale fenomeno mondiale, il testamento transitorio che anticipa l’epocale Out Of Time, la virata verso un Pop molto meno criptico, più diretto.

Sesto album per la band di Athens, Green, contiene alcune istantanee iconiche dei R.e.m., Pop Song 89, la forza evocativa nelle liriche di Orange Crush, canzone che fa riferimento alla guerra del Vietnam in quanto l’Agente Arancione in questione era un particolare composto chimico che disintegrava la vegetazione in modo da stanare i viet-kong, we are agents of the free è un riferimento a questi agenti arancioni sarcasticamente definiti agenti della libertà. Stand, You Are The Everything, Hairshit le altre tracce memorabili insieme al picco emozionale di Green, World Leader Pretend, ballad carica di pathos che oltre alla qualità indubbia nei riff ha il compito di illustrare il concept alla base del lavoro, insoddisfazione socio-politica, curiosa la scelta di pubblicarlo il giorno delle elezioni che porteranno Bush senior alla Casa Bianca, disillusione e una visione premonitrice-autobiografica nelle strofe This is my mistake. Let me make it good I raised the wall, and I will be the one to knock it down

Proprio per la sua natura di disco trampolino, passaggio fondamentale ad uno step successivo, Green, lascia molto spazio alle emozioni incontrollate, improvvise, amore e musica per combattere il potente.

di Gianluca Crugnola

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2 pensieri riguardo “Green

  1. Mi trovavo negli USA per una serie di reportage e ad Atlanta finimmo il lavoro prima del previsto, così decidemmo di andare nella vicina Athens a trovare la nostra amica April. (bella cittadina Athens,, sede di una università. Alla sera i ragazzi riempiono i pub dove si fa musica dal vivo e tu li vedi che cenano o ballano o seduti in disparte studiano: una atmosfera incredibile, da non credere.) A cena il discorso cadde sul fatto che i REM ( che sono proprio di Athens ) erano stati in concerto nella mia città, così April telefonò al suo amico Michael Stipe. Erano le 10 di sera e Michael Stipe uscì di casa per incontrarci in un pub dove restammo a chiacchierare fino alle 4 del mattino e ogni tanto lui si divertiva a fotografarmi con una piccola macchinetta. Gran bella persona Michael Stipe.

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