Above Us Only Sky

È il 9 ottobre 1940, un desolante pomeriggio non diverso da tanti altri nel Regno Unito, la popolazione sta vivendo di ristrettezze e con paura per le quotidiane incursioni aeree della Luftwaffe; la guerra è entra nel vivo e la Wehrmacht stringe i tempi cercando di mettere alle corde gli inglesi. All’ospedale di Oxford Street in Liverpool viene alla luce un bambino di nome John Winston Lennon, Winston in nome di Churchill. Non passa molto tempo dopo la nascita perchè la famiglia naturale del piccolo John si dissolva a causa della separazione dei genitori e finita da pochissimo la seconda guerra mondiale, John viene consegnato alla zia materna, Mimi, l’affidamento si decide per l’incapacità della madre di sostentare il figlio e badare a lui in modo responsabile. Il giovane Lennon sballottato da traslochi e cambi d’istituto inizia ad avvicinarsi all’arte, alla musica da solo e nemmeno sedicenne fonda la sua prima band, i Quarrymen, fonte d’ispirazione ed emulazione compositiva di John è Elvis.

Durante uno dei tanti live adolescenziali con i Quarrymen, Lennon sfrontato, irriverente incontra un tizio molto simpatico, tale Paul McCartney con il quale condivide la passione per il Rock’n’Roll, la morte improvvisa e recente delle madri e un talento nella scrittura musicale fuori dal comune. L’incontro è vitale per la formazione della band che avrebbe segnato per sempre costumi, mode e riferimenti del XX secolo. Dopo alcuni scampoli di tempo insieme nei Quarrymen e diversi cambi di nome nel gennaio 1960 nascono ufficialmente a Liverpool i The Beatles, Lennon-McCartney ai quali nel frattempo si è unito l’amico George Harrison, un batterista attempato prima di Pete Best.

La carriera del giovanissimo gruppo inizia ad Amburgo dove tornano più volte nel corso dei primi anni d’attività cambiando spesso batterista fino all’ingaggio di Ringo Starr. Il ritorno in patria segna l’inizio dei live al Cavern Club di Liverpool, il sodale con il manager Brian Epstein e la firma con la Parlophone. I Beatles entrano in studio per la prima volta nel ’62 e la produzione è affidata a tale George Martin, ad Abbey Road in quelle settimane prende forma la leggenda e dopo il singolo d’esordio Love Me Do il binomio Lennon-McCartney inizia a sfornare hit e successi a ripetizione consacrando un fenomeno culturale capace di creare un seguito mai visto di fan e ragazze isteriche, la Beatlemania.

Da Please Please Me in poi i Beatles inanellano dischi rivoluzionari divenuti pietre miliari del Pop, notorietà e guadagni folli mentre la fervida mente di John Lennon spinge l’arte verso attività parallele. John eclettico, spesso dirompente nelle affermazioni, scandaloso e qualche volta anche minacciato per esternazioni divenute figurative, decide insieme al resto del gruppo di chiudere con l’attività concertistica ritenuta un’inutile perdita di tempo. È il 1966, i Beatles sono sul tetto del mondo. Due anni dopo i Fab Four scelgono la via della meditazione, allontanandosi materialmente da stress e fama attraverso un segnante viaggio indiano; da lì in poi nulla sarà più come prima. John lascia la prima moglie Cynthia sposata nel ’62 con la quale condivide il primogenito Julian, invaghendosi dell’artista giapponese Yoko Ono, che sposa nel ’69 a Gibilterra.

L’epopea Beatles funestata da litigi interni, accuse e reciproche mal sopportazioni giunge al capolinea con l’ultimo album, Let It Be (1970) e per John ora solista ora in duo con Yoko nella Plastic Ono Band inizia una nuova era artistica intrecciata all’attivismo politico che porta non pochi guai alla coppia, il mito cresce, i nemici anche, i famosi Bed-In di protesta contro la guerra, il primo durante la luna di miele della coppia ad Amsterdam, aumentano le tensioni intorno al rapporto burrascoso già impegnato dalle tante, troppe dipendenze. I dischi solo di Lennon dipingono negli anni settanta nuove, meravigliose pagine di storia, John Lennon/Plastic Ono Band, Imagine, Mind Games sono alcuni dei successi nella nuova veste di Lennon, residente indesiderato a New York.

Sul finire del ’72 Lennon incide un classico natalizio con sfondo pacifista, Happy Xmas (War Is Over) divenuto in seguito pezzo imprescindibile della festività ovunque nel mondo dopo il quale inizia un periodo transitorio, in crisi con la sua musa Yoko Ono che riabbraccia sempre a New York ma solo nel ’75 quando diventa padre per la seconda volta di Sean, in fuga da tutti e tutto, forse troppo succube dell’eroina che nel frattempo sta minando la sua esistenza. Nonostante tutte queste difficoltà personali la prolificità creativa di John dona la mondo una serie di perle indimenticabili prima di decidere per il ritiro dalle scene con lo scopo di dedicarsi esclusivamente alla famiglia. Ora suo unico interesse.

John Lennon chiude la carriera musicale consegnando alle stampe Double Fantasy quale testamento pubblicato nel novembre 1980, solo un mese prima che la follia paranoica di Mark David Chapman ponga fine alla vita terrena di uno dei più importanti, influenti autori, personaggi, del ‘900, icona intramontabile, gigante oltre la mitologia beatlesiana. È l’8 dicembre, davanti all’ingresso del Dakota Building, residenza newyorkese della famiglia Lennon, un colpo di pistola ferma la corsa di John, non la sua poesia, il suo alito rivoluzionario

Above us only sky

di Gianluca Crugnola

https://www.facebook.com/suonitribali/

https://www.facebook.com/gianlucalive

Categorie UncategorizedTag , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close