Nevermind

suoni tribali

L’approccio al secondo lavoro di Cobain e soci è stato intenso, viscerale e quasi del tutto casuale. Posato sul piatto del mio giradischi dell’epoca ha iniziato a girare, urlare e farmi sognare traccia dopo traccia attraverso l’onnipotenza espressiva dei solchi più sconvolgenti di quegli anni, roba da disadattati, come me d’altra parte a 15 anni quasi 16 ma anche più tardi. Nevermind, una terrificante scarica adrenalinica e la sicurezza che nulla sarebbe stato più come prima; da Seattle era sbarcata la nostra occasione di sentirci parte di una nuova rivoluzione culturale, toccava noi coglierla. La scoperta di questa rivoluzione passata da un garage, una festa tra amici, la folgorazione, Smells Like Teen Spirit. Quel riff, quella rabbia repressa, una figata in heavy rotation e la certezza sul disco da possedere assolutamente, l’inizio di una storia d’amore che dura da allora, anni nei quali ho approfondito la conoscenza dell’opera, letto e…

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