Amy Winehouse

Amy Jade Winehouse nasce a Southgate, sobborgo a nord di Londra, il 14 settembre 1983, figlia di un tassista e una farmacista. Appassionata sin da bambina di musica viene scritturata precocemente, già all’età di sedici anni Simon Fuller dell’agenzia 19 Entertainment le procura un contratto con la Island Records. Amy appena ventenne pubblica il suo fortunatissimo esordio, Frank (2003). L’improvvisa notorietà crea non pochi disguidi e problemi al fresco impeto della Winehouse, spesso protagonista di scandali, foto compromettenti e attratta oltremodo da droghe e alcool, eccessi che la portano in stati depressivi preoccupanti in rapporto alla giovanissima età, accentuati, ingigantiti dai complessi riguardo al peso che costringono la cantante a combattere con gravi disordini alimentari. La sua meravigliosa voce, il suo strabordante talento esplodono definitivamente con il ritorno pochi anni dopo l’esordio, Back To Black. Disco della consacrazione, probabilmente l’album più significativo del nuovo millennio che riprende il Soul, il Jazz americano anni ’50/60 e profuma piacevolmente del sound Motown. Back To Black porta al successo planetario Amy, alla fama globale, sottolineata dalla serie di riconoscimenti e premi che riceve e per la quale è candidata, anche la critica più spietata non può che incoronare la nuova regina del Soul. La fragile personalità di Amy viene però travolta da questa impensabile popolarità, ha solo ventitré anni e tabloid, dipendenze oltre al possessivo marito non le danno tregua. Il periodo che segue è un susseguirsi di turbolenze, concerti cancellati e visti negati, tanto, troppo gossip e poca musica, dalla sua residenza di Camden Town trapelano notizie poco rassicuranti riguardo il suo consumo di stupefacenti e alcoolici, anche la relazione morbosa, quasi malata e poi bruscamente interrotta con il compagno Blake Fielder-Civil complica la carriera di Amy che non riesce a dar seguito in studio al suo immenso potenziale se non a tratti. Pubblica un duetto con la star del Jazz, Tony Bennett e incide i brani che preparano il terzo disco. Lioness: Hidden Treasures esce postumo il 5 novembre 2011, Amy Winehouse viene trovata senza vita nel suo appartamento di Camden Town il 23 luglio dello stesso anno, a soli 27 anni. La Winehouse accede al macabro Club27 seguendo il triste destino di tanti grandissimi talenti musicali prematuramente bruciati dal loro stesso genio, dagli stessi demoni. Troppo eccezionali per vivere a lungo tra i comuni mortali.

di Gianluca Crugnola

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9 pensieri riguardo “Amy Winehouse

    1. Un donna fragile con un talento eccezionale

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      1. Vero… Non è fra le mie cantanti preferite (anche se l’ascolto con piacere) ma la sua vicenda umana mi ha colpita molto. 😔

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  1. ce ne sono state tante di queste morti, soprattutto in America, chi ci guadagna?

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    1. Esatto. Avrebbe potuto fare qualunque cosa, anche autodistruggersi e lo ha fatto

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