Jerry Garcia; Captain Trip e il Mito della Controcultura Hippie

Jerome John Garcia, questo il nome alla nascita di uno dei più importanti musicisti americani di tutti i tempi, Jerry Garcia, leader, anima e chitarra dei The Grateful Dead oltre a diversi fondamentali side-project quali Old And In The Way, Garcia-Grisman e la Jerry Garcia Band, venuto al mondo ad Oakland nella Bay Area il primo agosto 1942, figlio di un’infermiera e un musicista Jazz.

Jerry e la band-famiglia Grateful Dead sono fondamentali nel periodo più psichedelico della West-Coast. La scena lisergica di San Francisco vede nella band di Garcia la colonna sonora più calzante della Summer Of Love, band chiave sul finire degli anni sessanta, stagione allucinata e condizionata dall’uso, l’abuso di Lsd, l’amore libero e il pacifismo da sbandierare come mantra del movimento hippie californiano. I Gretaful Dead si rendono protagonisti di live sperimentali, cavalcate psichedeliche leggendarie che mostrano il lato più creativo, ossessivo e ispirato dell’Acid-Rock proposto da Garcia, tanto influenti da creare un culto, un seguito di fan che oserei chiamare fedeli, i cosiddetti DeadHead, nientemeno che gruppi di nomadi sempre presenti alle loro performance devoti e coinvolti spiritualmente. Jerry prende spunto per le sue messianiche apparizioni dall’utilizzo di acidi come passaggi, trasporti sintetici in grado di abbattere limiti e muri, aprendo varchi illuminati dall’estro, il fecondo scenario offerto da Ken Kesey e le sue teorie, i suoi test chimici. Sostenuto dalla poesia di Robert Hunter, paroliere e collaboratore nella band, dalle più svariate derive del Rock elettrico, Garcia trasforma le continue apparizioni dal vivo in vere e proprie maratone, eventi unici dove l’improvvisazione, le nuove profane evoluzioni chitarristiche aprono al cambiamento del Rock attraverso versioni dilatate, infinite dei loro pezzi più famosi. Nel decennio seventies i The Dead virano verso sonorità più Country-Folk e Jerry aumenta le sue capacità tecniche in merito al genere. La sua continua ricerca di novità, ricerca spinge la curiosità oltre, andando a testare su di sé ogni tipo di droga fino ad arrivare all’eroina che segna per sempre il suo cammino. Un cammino allucinogeno interrotto la notte del 9 agosto ’95 a Lagunitas – Forest Knolls da un arresto cardiaco mentre tentava per l’ennesima inutile volta di disintossicarsi, portando così a termine il viaggio terreno di Captain Trip.

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Un pensiero riguardo “Jerry Garcia; Captain Trip e il Mito della Controcultura Hippie

  1. Bell’articolo. All’epoca l’uso degli stupefacenti era un fatto culturale per tanti bei cervelli.

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