Kyoto Song; 1997

Kyoto, culla della cultura giapponese e capitale per circa un millennio della stessa nazione asiatica ospita la conferenza mondiale sui cambiamenti climatici indetta dall’ONU. Più di 180 paesi tra mille difformità e incompatibili pretese riescono a redarre un documento comune sul trattamento delle emissioni inquinanti, agenti responsabili del surriscaldamento globale. L’accordo che viene partorito in quel summit prevede l’obbligo di ridurre, tagliare l’effetto serra. Il Protocollo di Kyoto, come viene chiamato, lo si può intendere come un piccolissimo ma indispensabile passo verso una presa di coscienza industriale e morale della potenze economiche della Terra, un accordo vincolante che prevede il raggiungimento di un unico obiettivo, salvare casa nostra. Una società dipendente da video, sofferente di giudizi, corre in contro al nuovo millennio affidandosi cuore e anima all’estetica più che hai contenuti, l’immagine prima di ogni altro bisogno. Mtv inaugura a settembre l’edizione italiana del suo canale musicale con un breve collegamento live all’interno dell’Mtv Day, headliner gli U2. Una nuova generazione di fruitori televisivi viene soddisfatta dai nuovi format d’oltreoceano, dalle innumerevoli capacità del digitale satellitare a pagamento, in diffusione sempre più capillare sul territorio nazionale. Nelle case dagli americani attraverso Comedy Central arriva la prima del cult animato South Park, il politicamente scorretto colpisce anche i minori, spettatori di cartoni che utilizzano parolacce, parodie, satira e humour nero, un calderone audiovisivo che riceve critiche e limitazioni in tutto il mondo, da noi è la stessa Mtv Italia a mandare le prime puntate di South Park, in seguito sulla Mediaset, censurate. In contemporanea dal binario 9 e 3/4 della stazione londinese di King’s Cross parte il treno per Hogwarts, scuola per apprendisti maghi e stregoni che ospita le avventure di Harry Potter e i suoi compagni di classe; J.K.Rowling pubblica il primo romanzo fantasy della saga, Harry Potter e la pietra filosofale, il successo è epocale, sensazionale. Anche nel nostro orticello possiamo godere di malefici, sortilegi che sposano il mood globale, strani omuncoli verdi organizzano le prime elezioni della Padania, un paese fantastico, mitologico, mai esistito, completamente inventato, l’equivalente de La Repubblica dell’Unicorno. Nasce così il primo parlamento padano, già parlamento del nord nonché parlamento di Mantova, tutti con la stessa valenza politica di un titolo di studio conseguito nella scuola di Hogwarts, per ricollegarsi al romanzo della Rowling. Le magie non si esauriscono nel surreale mondo del maghetto Potter ma si presentano all’alba di una epocale odissea informatica, nasce il motore di ricerca Google che cambia la vita a milioni di persone velocizzando lo sviluppo di internet, un modo sempre più comodo di comunicare e fare business. Le notizie corrono velocemente e i nuovi mezzi d’informazione fanno presto a sbattere in prima cronaca nera e gossip confondendo gli utenti, in meno di una settimana a cavallo tra agosto e settembre sacro e profano si dividono l’attenzione di giornalisti, fedeli o semplici interessati. Prima l’incidente nel tunnel del Pont de l’Alma a Parigi fatale alla principessa di Galles, Lady D, pedinata da cronisti e paparazzi, solo un paio di giorni dopo la dipartita dello scrittore ottantatrenne William S. Burroughs, protagonista della Beat Generation insieme all’amico Jack Kerouac, tossicodipendente dichiarato fino alla morte e idolo di Kurt Cobain con il quale collabora alla realizzazione del pezzo The Priest They Called Him, una lancinante cavalcata nella quale Burroughs mette la voce e Kurt una base intricata di chitarre distorte. La musica con i suoi incantesimi, passa dal trend del momento, sonorità sempre più pop scalano le classifiche, Celine Dion, l’East Coast Hip-Hop di Puff Daddy vendono milioni di copie negli States e non solo, i debuttanti Daft Punk con il loro Acid-House robotizzato di Homework, mentre nuove sfumature di Metal annoverano sempre più espondenti di primo piano, oltre ai Korn fanno passi enormi Limp Bizkit, Deftones, Slipknot, System Of a Down, l’industrial tedesco dei Rammstein. L’Europa conservatrice continua dal par suo la lovestory effimera con il Britpop, vengono pubblicati nell’anno almeno 3 album imprescindibili, Be Here Now dagli Oasis, l’omonimo Blur dalla band di Damon Albarn e il capolavoro del gruppo di Wigan, The Verve del frontman Richard Ashcroft, Urban Hymns. Il territorio britannico progressista, è in continua innovazione artistica, confluiscono nella musica di massa calamitata dai nuovi generi elettronici DJ e musicisti- ballerini, un vero e proprio terremoto Techno- Hardcore partito dai The Chemical Brothers che tornano con Dig Your Own Hole, passando da Fatboy Slim ora mina le fondamenta del Rock inglese contaminato da sintetizzatori e campionatori in salsa Punk, è il Big Beat dei The Prodigy, l’adrenalina del collettivo spazza via ogni altro concorrente dalla cultura dei rave party. La bellezza in quei mesi di musica sempre meno tradizionale e molto più sperimentale è concentrata in pochi ma stupefacenti album, Ok Computer-Radiohead, Ultra-Depeche Mode, Either Or-Elliott Smith, Ladies and gentlemen..we are floating in spaceSpiritualized. Il cataclisma sonoro viene percepito anche sulla nostra penisola, il ’97 è senza dubbio l’anno d’oro per le produzioni indipendenti italiane che si affacciano con convinzione in radio e iniziano a frequentare le TV con maggior assiduità. Vengono pubblicati alcuni dei dischi più significativi della storia dei generi musicali ritenuti fino allora di nicchia, Tabula Rasa Elettrificata dei C.S.I. è l’assoluto trionfatore superando nelle vendite addirittura gli Oasis, Metallo non Metallo dei Bluvertigo, secondo album che consacra la band di Morgan tra i grandi, Hai Paura del Buio? propone gli Afterhours come icone quel movimento Rock-Alternativo. CRX dei Casino Royale, Alterazioni degli Estra, il debutto dei Tre Allegri Ragazzi Morti del cantante- fumettista Davide Toffolo e ultimo ma non meno importante il capolavoro Political Hip-Hop tricolore per antonomasia, La Morte dei Miracoli di Frankie Hi-Nrg Mc contenente la canzone dell’anno, Quelli che Ben Pensano. Tutti album classificabili tra i più belli di sempre per la storia musicale del nostro paese.

di Gianluca Crugnola

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4 pensieri riguardo “Kyoto Song; 1997

  1. Ciò che mi ha affascinato molto di questo articolo è il modo con cui sei riuscito a ricollegare tantissimi argomenti diversi tra loro per parlare del vero argomento principale. Veramente notevole e ben curato!

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  2. Complimenti per il tuo articolo: molto interessante e piacevole da leggere😊!

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