Strange World; 1996

L’anno 1996 mi vede congedante, condizione che attesta la mia persona come assolta dagli obblighi militari. Si chiude una parentesi della mia vita, dodici mesi a loro modo formativi, disincantati anche se sostanzialmente inutili che mi permettono di osservare il mondo e le sue stranezze con occhi differenti, meno innocenti e poco più maturi. Dopo aver servito controvoglia lo stato si apre per me una passionale stagione di grandi live che cambia per sempre il mio modo di vivere la musica. Per la cronaca della palla a spicchi a giugno si svolge a Rutherford, New Jersey, una delle Draft Lottery più dense di talento e qualità; vengono scelti Allen Iverson, alla 1, qualche numero più indietro Ray Allen, Stephon Marbury e così via fino alla chiamata 13 dove viene eletto Kobe Bean Bryant da Philadelphia. Un’uomo in missione pronto a sposare la causa della mia squadra del cuore tra i Pro, i Los Angeles Lakers. 5 Luglio ’96, Roslin Institute, pochi km da Edimburgo in Scozia. L’ingegneria genetica porta a termine un’importante e rivoluzionaria conquista, nasce la pecora Dolly, primo mammifero clonato da cellula somatica, una scoperta che apre aspri dibattiti filosofici ed etici sull’utilizzo della clonazione in medicina. La scienza sfida la natura raggiungendo risultati sorprendenti, gli stessi che vengono centrati a Sharm el-Sheikh dove Israele e OLP firmano il reciproco riconoscimento, l’esistenza di uno stato di Israele e il diritto per i Palestinesi di aver un paese indipendente. Questo epocale accordo viene siglato nello stesso momento storico che vede riconfermati a capo delle due super potenze Russia e Usa rispettivamente Boris Eltsin e Bill Clinton. Cremlino e Casa Bianca continuano ad ospitare gli stessi ingombranti inquilini. Lo scollinamento del decennio consegna una gran fetta di mercato musicale europeo all’ondata Pop proposta da gruppi di teen music come le Spice Girls che debuttano proseguendo il filone maschile lanciato da boy-band di grande successo quali i Take That di Manchester, pronti ad alzare bandiera bianca in quei mesi lacerati internamente dalla volontà di primeggiare dei vari componenti. Sono le stesse settimane che incoronano prima il tormentone estivo Strange World, singolo del newyorkese pubblicato nel 95′ ma estremamente popolare in radio circa un’anno dopo il suo lancio, stesso discorso per Lemon Tree del gruppo Pop-Rock tedesco Foll’s Garden e in seguito i Jamiroquai, band Acid-Jazz/ Funky londinese riconoscibile nel suo leader Jay Kay capace di regalarsi il record di vendite Funk della storia grazie al terzo album, Travelling Without Moving. Un nome su tutti irrompe in quel vortice Dance-Pop britannico imponendosi all’attenzione massmediale, Marilyn Manson, irriverente e scandalosa band Nu-Metal/Industrial proveniente dalla Florida che prende nome dal frontman, Marilyn Manson appunto. Il Reverendo inietta il suo maligno ritratto di famiglia americana degenerata nel secondo album con la sapiente e geniale produzione di Trent Reznor, Antichrist Superstar trainato dal singolo The Beautiful People. Ambientazioni apocalittiche e nichiliste incontrano tematiche religiose, sessuali concentrate in un vero Cult. È un’anno estremamente prolifico per il Metal in generale, forse per il bisogno di scrollarsi di dosso tutti quei suoni artefatti provenienti dal Regno Unito ma nello specifico piazza importanti uscite con i brasiliani Sepultura, Slayer e Pantera oltre al seguito per i Tool di Maynard James Keenan e la versione Hard-Rock patinata in Load dei Metallica. Sulla costa nordoccidentale degli States continua senza soluzione il tiepido tramonto del sound di Seattle, fenomeno che sta accelerando cambiamenti e scelte, il tempo nella città di smeraldo è scandito da potenti rintocchi, dalle ultime meravigliose creazioni di band vicine all’implosione come Screaming Trees, Soundgarden e Alice In Chains o altre decise a sperimentare nuove idee per non finir schiacciate dalle responsabilità, questo è il caso soprattutto dei Pearl Jam. La parte nordorientale del paese invece necessita di fare i conti con la volontà di abbandono delle scene dei Ramones; dopo uno storico live a Rio De Janeiro aperto dai Pearl Jam, Johnny Ramone annuncia lo scioglimento al 99% delle possibilità della più iconica Punk-Rock band di sempre, divenuto in poco tempo 100% appena dopo l’annuncio di un’ultima leggendaria apparizione al Palace di Los Angeles accompagnati da diversi amici e colleghi. Gli Stati Uniti nell’anno delle olimpiadi di Atlanta sono anche teatro della sanguinaria faida tra gruppi Gangasta-Rap, genere che produce introiti da capogiro e invidie in egual misura, causa e soluzione di un’autentica battaglia che mette di fronte rappresentanti di punta dell’Hip-Hop East-Coast contro rivali della West-Coast, le vittime più note di questo conflitto che va ben oltre le schermaglie di facciata sono Tupac Shakur e Notorius B.I.G. assassinati a colpi di pistola. Nel mezzo di queste insolite rappresaglie d’oltreoceano l’abitudinaria canzone melodica italiana incorona gli eccentrici e pittoreschi Elio e le Storie Tese, protagonisti con La terra dei cachi al festival di Sanremo dove finiscono secondi tra i big. E’ un momento particolare per le produzioni di casa nostra, la commistione tra musica di nicchia e mainstream sta vivendo il suo apogeo, dischi slegati dalla grande distribuzione arrivano alle masse godendo dell’esposizione mediatica garantita da trasmissioni di genere e festival sempre più diffusi. Gli album più importanti per la vivace scena non più sotterranea in quei dodici mesi vengono pubblicati da Marlene Kuntz, Gianluca Grignani, dai milanesi Articolo 31 con il generazionale Così Com’è, Neffa, 99 Posse, i Modena City Ramblers e il loro Combat-Folk, Bandabardò, Üstmamò e dal cantautore di origine irpina Vinicio Capossela che centra il bersaglio con il capolavoro Latin-Rock, Il ballo di San Vito. Una speciale citazione la meritano i C.S.I. che si confermano punta di diamante della musica alternativa italiana al loro secondo lavoro in studio e il debutto dei Prozac+, trio Pop-Punk di Pordenone che arriva nei negozi con Testa Plastica. Impossibile per questioni numeriche non menzionare in quell’inquietudine e fervore artistico la diffusione su larga scala di musicisti e fan rifacenti al fenomeno Ska, un subbuglio che coinvolge tutta la penisola. Suono originario della Jamaica già sviluppatosi in patria negli anni ’60 vive una nuova primavera proprio in questo periodo attraverso il sodalizio con il Punk. Il moltiplicarsi di band e feste di genere dove ascoltare VallanzaSka, Meganoidi, Persiana Jones, Fratelli di Soledad, MatrioSka e altri artisti coinvolti nella rivisitazione di questo sound permette di avvicinarsi alla nuova tendenza giovanile che si confronta specchiandosi a livello popolare con i soliti noti maestri della musica d’autore, Fabrizio De André, Vasco Rossi, Lucio Dalla e l’immortale Mina, ancora in grado di dar vita a poesie tra le note. Uno strano mondo anche quello cinematografico, nelle sale fa pienone ovunque il cult-movie di Danny Boyle, Trainspotting, la vita nuda e cruda di un gruppo di eroinomani nella Scozia di fine anni ’80 che cercano di svoltare tra dipendenze e squallore sociale.

di Gianluca Crugnola

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