Land of Hope and Dreams

Live Report

3 Luglio 2016

Un artista di 66 anni che si diverte come un ragazzino e trascina un concerto oltre l’immaginabile senza mai accusare, coinvolgendo un pubblico fatto di giovani, meno giovani e diversamente giovani che a sua volta si fa trasportare e balla ininterrottamente per quasi 4 ore, questa miscela di emozioni, questo orgasmo sonoro pirotecnico, queste sensazioni sono la fonte del Rock’n’Roll !! Noi lo amiamo e lui …lui è il Boss. ..

Sono proprio fronte palco quando il rocker del New Jersey fa capolino nella scala del calcio, il Meazza, lo stadio accoglie il suo mattatore abbracciandolo con centinaia di cartoni colorati, una scenografica marea azzurra ricopre il parterre che omaggia così la copertina di The River, Dreams Are Alive Tonite recita invece la scritta visibile tra 2°e 3° anello mentre al primo viene allestito un patriottico tricolore. Springsteen guarda compiaciuto lo spettacolo, testa la temperatura del pubblico e apre le danze raccontandoci la sua terra tra speranze e sogni spesso infranti. Il concerto è una scarica Rock, un filo in tensione che non cala mai, 3 ore e 45 minuti, circa, una maratona disarmante, si fatica a reggere l’urto dell’esibizione del Boss, un cuore Folk che suona Rock’n’Roll con il piglio di un Punk, semplicemente disumano.

L’afa non frena Bruce che incalza il suo popolo senza il minimo cedimento, io circa 25 anni più giovane a Lucille barcollo, durante I’m a Rocker lampeggia la riserva mentre per I’m on Fire mi sciolgo in lacrime, finito? Neanche per sogno..

L’encore è un’onda d’urto, una festa popolare infinita, instancabile, 3 ore, 3 ore e mezza, si perde la cognizione del tempo, S.Siro illuminato dall’aurea del menestrello di Freehold danza sulle note di Shout e si commuove stringendosi idealmente al suo eroe durante la conclusiva Thunder Road.

Un amico finito il live mi ricorda come non aver mai visto Springsteen equivalga a vivere a metà, credo di potergli dar ragione, d’altronde il Rock non mente mai e il Boss per riprendere un articolo di Landau e’ il futuro anche oggi a pochi passi dai settant’anni

Setlist

Land of hope and Dreams

The Ties that Bind

Sherry Darling

Spirit in the Night

My love will not let you down

Jackson Cage

Two Hearts

Indipendence Day

Hungry Heart

Out in the Street

Crush on You

Lucille

You can look (but you better not touch)

Death to my hometown

The river

Point blank

Trapped (Jimmy Cliff cover)

The Promised Land

I’m a Rocker

Lucky Town

Working on the highway

Darlington county

I’m on Fire

Drive all Night

Because the Night (Patti Smith cover)

The rising

Badlands

Jungleland

Born in the Usa

Born To run

Ramrod

Dancing in the dark

Tenth avenue freeze-out

Shout (the Isley brothers cover)

Thunder Road

di Gianluca Crugnola

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