Sounds Good

Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, location prescelta per adempiere la visione di Marco Balich, l’Heineken Jammin’ Festival, il più grande raduno Rock mai realizzato in Italia, il più importante per dimensioni e biglietti venduti d’Europa. La prima storica edizione organizzata dalla Milano Concerti di De Luca e promossa da Heineken Italia viene pensata su due giorni con diversi artisti ad alternarsi mentre di contorno vengono piazzati intrattenimenti di vario genere per occupare le ore pomeridiane. La prima sera, sabato, la manifestazione ha il suo clou nell’esibizione di Vasco Rossi che riesce ad attirare una folla immensa quantificata in circa 130mila persone, in realtà attrazione principale dell’intero weekend, la domenica i tagliandi venduti non superano 35mila. Un mare di appassionati di fronte al mastodontico palco che si sviluppa come due piramidi e un megaschermo di 50 mt nel mezzo. Il popolo accorso per il Blasco nazionale invade l’area disponendo anche della mitica collina Rivazza, postazione dalla quale è possibile godere di una panoramica invidiabile. Prima di Vasco riscaldano il pubblico a partire dalle 16 i set di Babyra Soul, Catherine Wheel, Anouk, Ash e lo Shoegaze degli scozzesi The Jesus and Mary Chain. La celebrazione del Rocker di Zocca, il suo nuovo volto nazionalpopolare che ora piace a tutti e non divide più l’opinione pubblica ha inizio alle 21 e 30, minuto più minuto meno, la chitarra di Massimo Riva introduce l’opener Quanti Anni Hai, pezzo estratto da Canzoni Per Me, dodicesimo album del Blasco fresco di pubblicazione, il boato all’ingresso di Vasco è impressionante, un oceano di voci accompagna tutta la nottata del circuito solito ospitare gare automobilistiche. La scaletta si compone di 26 momenti, tra i quali un Medley di successi, capaci di consacrare definitivamente il nuovo corso per il cantautore ormai dichiarato fenomeno di massa, trascinatore di quell’onda vibrante che passa alla storia. La domenica invece per De Luca non nasce sotto i migliori auspici, i The Verve, headliner della giornata non si presentano per l’improvviso scioglimento del gruppo costringendo l’organizzazione a promuovere quale principale attrazione i Kula Shaker anticipati da Bluvertigo, Elisa, Tori Amos, Natalie Imbruglia e il Folk-Singer californiano Ben Harper. Una pagina leggendaria viene scritta dal concerto di Vasco che inaugura una nuova era per la musica dal vivo in Italia

di Gianluca Crugnola

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