Scotty

Non sono riuscito a svegliarmi dall’incubo che mi ha risucchiato e trascinato giù Oh, era così reale

Tragiche e profetiche sensazioni tradotte in musica per l’anima più profonda ed eterea del rock alternativo, Jeff Buckley.

Sono le 22 circa quando Jeff decide di fermarsi lungo le sponde del Wolf River, affluente del Mississippi, per fare un tuffo insieme all’amico Keith Foti, alla guida del loro furgone. A Memphis fa molto caldo e un bagno in totale relax è la cura rigenerante in vista delle prossime sedute di registrazione previste per dar forma al seguito di Grace. Buckley entra in acqua vestito con tanto di stivali per non dover appoggiare i piedi sul fondale, le rive del canale sono una vera discarica; vetri, spazzatura di ogni genere. Una volta immerso nelle torbide acque si allontana canticchiando i versi di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin mentre Keith, preoccupato, gli ricorda di non andar troppo distante da riva e poco dopo ulteriormente allarmato tenta in vano di richiamare l’attenzione del songwriter indicando un rimorchiatore in transito poco lontano da lui. Jeff non sente, è disteso a pelo d’acqua e assorto nel suo viaggio. La grossa chiatta produce onde molto importanti che spingono Keith a ritirare le due, tre cose poggiate per terra in modo da evitare che vengano bagnate, da la schiena al fiume un istante, quel tanto che basta per non veder più l’amico. Un lampo temporale e Jeff Buckley svanisce misteriosamente inghiottito dall’oscurità di quel fiume e il corpo rinvenuto solo qualche giorno dopo da un passeggero del battello turistico American Queen. Il triste riconoscimento tocca al tour manager Gene Bowen che da la drammatica notizia al mondo. Le grandi aspirazioni e l’incredibile sensibilità del cantautore si perdono tra i flutti del Wolf River, Tennessee sul finire del maggio ’97 alimentando il rammarico e creando la romantica leggenda, il mito.

di Gianluca Crugnola

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2 pensieri riguardo “Scotty

  1. voce straordinaria, proprio come il padre (!)

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  2. Una voce inarrivabile e uno sguardo di rara intensità.

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