Through The Dark

Three Imaginary Boys

suoni tribali

Cosa resta dopo la notte? Cosa si scorge alla fine del giorno? Tre ragazzi immaginari vestiti da incendiari che scivolando fuori dalla porta e correndo lungo il corridoio ci fanno battere il cuore.

Quarant’anni di notti sognanti, esperienze claustrofobiche per generazioni diverse tra loro, distanti ma unite da un filo di suggestioni giovanili e incubi ricorrenti, le stesse incredibili sensazioni descritte dal sensibile genio, dalla fervida immaginazione di Robert Smith, leader enigmatico del trio di Crawley, i Cure.

Il cantante, chitarrista insieme a Lol Tolhurst e Michael Dempsey inizia il viaggio nella Dark-Wave l’otto maggio (1979) e l’oscurità diventa musica, punto di riferimento, l’inizio di un nuovo corso per il Post-Punk prende piede anche e soprattutto attraverso il 33 giri d’esordio dei tre, Three Imaginary Boys.

L’album composto da dodici tracce acerbe, giovani, poco strutturate riesce ugualmente a risultare diverso, lontano da tutte le pubblicazioni inglesi…

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Un pensiero riguardo “Through The Dark

  1. È una bomba. Specialmente considerando quando è uscito…

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