Boys don’t cry

Standing on a Beach – The Singles 1978-1985

suoni tribali

I would say I’m sorry If I Thought that it would change Your mind But I Know that this time I have said Too much been too unkind I try to laugh about it hiding the tears in my eyes because boys don’t Cry Boys don’t Cry

I ragazzi non piangono. La sensibilità poetica in questa semplice affermazione racconta in modo esaustivo un’intera carriera, un percorso tra malinconia e romanticismo, ansie paranoiche e profondità spirituale in costante mutazione, ragazzi immaginari che rincorrono il dolore, la perdita dell’innocenza.Tante storie fantasticate e unite tra loro nell’oscurità, nel buio ossessivo di una foresta con in fondo una luce che ci lascia la possibilità di non perdere la direzione, il senso delle cose. Queste claustrofobiche visioni sono frutto del genio di Robert Smith che le porta in vita interpretando i sentimenti, le paure e trasformando un suono in un genere, un modo di essere…

View original post 325 altre parole

Categorie Uncategorized

Un pensiero riguardo “Boys don’t cry

  1. Bei tempi quelli di Boys don’t cry

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close