Bad Moon Rising

Una band sensazionale, i Sonic Youth, un Lp altrettanto sensazionale, Confusion is Sex, cosa attendersi per il secondo episodio della band che più di tutte ha cambiato le faccia e la sonorità della musica alternative negli anni ’80 ? Intanto il significativo titolo, Bad Moon Rising, si esattamente lo stesso di una delle più celebri canzoni dei Creedence Clearwater Revival, riferimento del chitarrista sonico Lee Ranaldo e ispirazione antimilitarista di tutto il gruppo, ovviamente la lune malvage in crescendo sono sempre le stesse, la guerra e la società malata, cieca al bisogno di tanti per il profitto di pochi.. Il disco si apre come una fucina di sperimentazioni, un laboratorio artistico perfettamente a suo agio nella New York del periodo, Pop-Art, il fermento dell’East Village, Soho, tanta, tantissima voglia espressiva e comunicativa.

Messe da parte foga e furore delle prime incisioni le sonorità di questo secondo lavoro tramettono una serenità compositiva inedita, un diverso approccio alle distorsioni comunque ben presenti anche se meno violente, liriche allucinate e riflessioni profonde che trasportano l’ascolto lungo un viaggio sonoro che si snoda tra fraseggi di chitarre, le voci dei membri fondanti nonché amanti Thurston Moore e Kim Gordon e un’aura psichedelica che regala un posto nuovo al delirio e quel posto è nel sottosuolo newyorkese, tra i liquami e i deboli giovani sonici incarnano tutte le correnti anticonformiste americane, un grido che dal basso si pone contro il consumismo e le politiche anti-sociali eleggendo i quattro a portabandiera di una nazione alternativa, paladini dell’underground.

Bad Moon Rising viene pubblicato nel marzo ’85 dalla nuova etichetta dei SY la Homestead Records, otto tracce connesse, un vero e proprio concept-album che sviscera temi legati all’esistenza, la morte e la follia, l’ipocrisia di una società votata all’autodistruzione. Anche la copertina raffigura le paure, gli incubi americani, la zucca di Halloween racchiude tutto questo e cerca di mettere in guardia dal mondo facile raccontato da TV e pubblicità.. Il capolavoro del disco è sicuramente Death Valley ’69, un poetico e desertico pezzo che tra pop e psichedelia si discosta dal resto dell’opera, vivendo una propria storia. La disarmante facilità di suoni abrasivi e sognanti dei Sonic Youth lascia un senso di appartenenza nelle loro tematiche, nelle lotte culturali cercando di salvare il salvabile in una comunità chiusa, nascosta, un posto che ci va stretto perchè questa società è un buco.

di Gianluca Crugnola

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2 pensieri riguardo “Bad Moon Rising

  1. L’ha ripubblicato su suoni tribalie ha commentato:

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