Bruce Springsteen – Greatest Hits

Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede, avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita Jack Kerouac

Ci sono viaggi che segnano per sempre il nostro arco vitale, esperienze eccitanti capaci di travolgere le certezze di anni semplici, ore e ore passate al volante, su binari o in volo per raggiungere mete lontane, sognate o banalmente inusuali, muoversi per seminare la quotidianità percorrendo l’immaginazione verso nuove conoscenze, amicizie, bozze da immortalare per poi ripartire nuovamente con infinite note nell’aria e nell’anima, la musica come guida spirituale.

Percorsi emozionali, come la volta che partito solitario in treno sono arrivato non senza intoppi al Comunale di Bergamo, primo concerto della mia vita, Vasco Rossi, 16 anni, uno zaino in spalla pieno di paure e speranze, la faccia tosta di chi crede di saper già tutto, attimi fuggevoli difficili da descrivere con parole. Sempre a 16 anni vagabondando come clandestino da nord a sud, sgattaiolando da un vagone all’altro per evitare controlli, neanche un soldo in tasca ma tanta, tantissima voglia di respirare la vita, sentirne gli odori e i sapori, costantemente in compagnia del solo stereo portatile, i Dire Straits e la loro raccolta Money For Nothing in loop fino alla destinazione prescelta. Tanti giri, esigenze giovanili sempre con un disco, una serie di canzoni, vacanze o concerti, errare in contro al proprio destino con una sinfonia nelle cuffie o più virtualmente sonorità nell’anima .. Come rincorrere la voglia di esplorare anche da adulto, di fianco al posto di guida la compagna di sempre e per sempre con la quale decidi che è arrivato il momento di ripartire, rimettersi in moto dopo aver scelto accuratamente le songs e l’itinerario. Il cammino condiviso ci porta ad affrontare l’odissea infinita di 24 ore di automobile senza soste, traffico pazzesco e lavori in corso ci accompagnano con ostinata continuità, la permanenza forzata rafforza il nostro giovane amore anche grazie alla grande musica di sottofondo, la colonna sonora di tutto il periodo è affidata al Boss, tutti i momenti che si susseguono sono scanditi dai pezzi del Greatest Hits di Bruce Springsteen, la raccolta consigliata dal mio pusher musicale di fiducia, nuovi legami, escursioni, ognuna delle quali si mescola alle tracce della cassetta in questione. La sintesi completa del sogno americano che si adatta perfettamente alla nostra voglia di scoperta e divertimento, giovani amanti uniti dalle note di The River, Born To Run o Badlands , My Hometown, This Hard Land o Hungry Heart e tante altre ancora. Anche il ritorno verso la normalità prosegue ascoltando Bruce e annusando l’asfalto che ci conduce a casa segnando strade roboanti.

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Il Greatest Hits uscito il 27 febbraio 1995 per la CBS Records/Columbia rappresenta la prima raccolta ufficiale del Boss, 14 tracce che raccontano una carriera, i momenti migliori del cantautore del New Jersey impreziositi da 4 inediti registrati con la fedele E Street Band. Rock genuino e coinvolgente protagonista in questo disco che ci immergere nella realtà americana con i sui sogni e le sue promesse venute meno.

di Gianluca Crugnola

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