Big Empty

di Gianluca Crugnola

..”Breathing is the hardest thing to do
With all I’ve said and all that’s dead for you
You lied
Good bye…” Interstate Love Song

1994

C’è grande attesa per la proiezione nelle sale cinematografiche de Il Corvo( The Crow), la pellicola che sta scatenando curiosità e inquietudine per le tante vicissitudini nelle quali è incappata in fase di realizzazione, su tutte l’accidentale disgrazia che ha colpito il protagonista del film, Brandon Lee, ucciso da un fortuito colpo di pistola durante le riprese di una scena, insomma un cult annunciato… Personalmente mi attrae la storia struggente e l’epicità delle immagini incoraggiate dalla clamorosa colonna sonora prevista, The Cure, The Jesus and Mary Chain, Pantera, RATM, NIN, Helmet, Rollins Band, etc….Tanta bella musica, grandi artisti coinvolti, non mi resta che godermi lo spettacolo… Non resto deluso, il film è emozionante, sofferto, tragico come descritto nel Trailer e la soundtrack calza perfettamente le ambientazioni tetre, oscure che caratterizzano l’opera. La visione m’inchioda e resto affascinato dal passaggio della canzone degli Stone Temple Pilots, band californiana che conosco poco nonostante il successo dell’album d’esordio del ’92, sono diffidente per la nomea che si è creata a causa di detrattori che li descrivono come copia sbiadita delle band di Seattle, la traccia che carpisce la mia attenzione s’intitola Big Empty, una ballad meravigliosa che cresce lentamente e veemente ficcandosi nella mente, perfettamente a suo agio in quell’atmosfera dark, la voce di Scott Weiland (cantante degli STP e autore del testo) è calda, avvolgente e rende i quasi 5 min. registrati memorabili ….

Ascolto più volte la soundtrack attraverso una cassetta registrata poi decido di inoltrarmi con decisione nel mondo STP e inizio dal lavoro contenente il pezzo conosciuto, Purple, secondo in carriera per la band di San Diego..Il disco è godibile e solare, come una donna stravagante inizia con l’incuriosirti per farti innamorare alla distanza al punto da non poterne fare più a meno, Purple entra di prepotenza nella mia playlist quotidiana, in rotazione insieme ad altri album che sto consumando, il sound è variopinto, hard-rock, country-blues e classic-rock volutamente orecchiabile, probabilmente meno corposo e impegnato di altre produzioni d’oltreoceano contemporanee ma da ricordare per tanti spunti interessanti sublimati dal carisma e l’immenso talento del frontman Weiland …Vasoline, Lounge Fly, poi ancora Pretty Penny, Unglued e la già citata Big Empty, tante esecuzioni ben riuscite che esaltano gli sforzi della band e mi permettono di apprezzare le diverse sonorità disegnate dai fratelli Robert e Dean DeLeo, rispettivamente basso e chitarra degli STP, un susseguirsi di episodi che permettono loro di scalare posizioni nella mia personalissima top ten ponendo fondate speranze per un roseo futuro….

La realtà spesso ci ricorda tragicamente come la vita sa essere dura, sorda alla disperata richiesta di un’ultima possibilità, Purple resta l’ultimo episodio davvero degno di Weiland e soci nonostante le successive e travagliate pubblicazioni, nel mezzo i tanti problemi del frontman incatenato alle sue dipendenze, i tentativi di disintossicazione, i distacchi dalla band e le sofferte reunion, il definitivo licenziamento e la tragica scomparsa causata da un fatale mix di droga e alcool, Scott lascia tanti progetti incompiuti, la famiglia ma soprattutto un’incolmabile grande vuoto in tutti noi..

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Purple esce il 7 giugno 1994 pubblicato dalla Atlantic Records e vola subito al primo posto di vendite negli Stati Uniti confermando il grande appeal conquistato dalla band all’interno del movimento Alternative e non solo dopo l’incredibile esordio con Core …Prodotto da Brendan O’Brien il secondo episodio STP presenta 11 tracce più una ghost-track che di fatto diventano 12 come riportato sul back del CD, 12 graziose melodie che sfiorano tanti generi, di facile ascolto, accattivanti, il disco si discosta stilisticamente dal precedente confermando comunque la vena compositiva dei californiani che lanciano in orbita la carriera del loro leader incapace in seguito di gestire il successo senza farsi schiacciare da esso, senza poter far a meno di trasgredire…

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