Welcome To The Jungle

di Gianluca Crugnola

E’ proprio vero che il primo amore non si scorda mai e Appetite For Destruction è la passione intramontabile, anche a distanza di anni basta un’attimo, il disco gira sputando i primi incendiari riff di Slash, la batteria lancia Welcome To The Jungle e il tempo sembra essersi fermato alla prima volta con lui… Bastano pochi secondi, poche note e mi rivedo nella mia camera, ragazzo pieno d’entusiasmo per questo disco dei Guns N’ Roses, il mio primo in vinile, wow!!! Rivedo la felicità di mia madre, volume osceno e vetri che tremano da quel momento diventano la quotidianità a casa mia… Benvenuto anzi bentornato nella giungla, qualche solco e i ricordi legati a queste canzoni riaffiorano, i momenti, le sensazioni, le toppe con pistole e rose sulle giacche di jeans in voga, tutto il mondo, ma proprio tutto che ascolta, canta e balla i pezzi della band di Los Angeles, It’s So Easy, Sweet Child O’Mine, Paradise City, etc.., hard rock, glam, heavy metal, 12 tracce che hanno l’effetto di una bomba su tutta una generazione, Axl Rose icona per teenager arrapate, sfrontato negli eccessi e riconoscibile per le 5 ottave di estensione vocale è il leader, il frontman di questi cavalieri del suono che riescono a vendere milioni di copie di questo loro album di debutto… La puntina scorre e le immagini si fanno sempre più nitide, riemergono le serate in discoteca a pogare senza un domani, il disincanto successivo queste nottate, la vita di paese esorcizzata dalla musica globale di questo disco… Il susseguirsi dei pezzi porta alla conclusione del lavoro ed esauriti i momenti amarcord resta in mano la copertina originale da riguardare, vistosa e rappresentativa, sostituita poco dopo la pubblicazione poichè censurata a causa delle immagini forti del quadro di Robert Williams utilizzato per creare l’artwork, con Rocket Queen si chiude, ora il braccetto può sollevarsi e il culto per Appetite For Destruction continuare come il primo giorno, indissolubile regalandoci momenti di sano rock&roll americano

Appetite For Destruction viene pubblicato dalla Geffen Records il 21 luglio 1987 e inizialmente non riceve il consenso che meriterebbe, anche le vendite stentano a decollare, solo dopo il tour promozionale la popolarità della band cresce e riesce a lanciare il disco nell’olimpo, tappa fondamentale per la musica moderna, diventando uno dei maggiori successi di sempre in termini di vendite , il debutto in studio più deflagrante di ogni tempo, best-selling album in tantissimi paesi del pianeta, successo incredibile e travolgente, troppo, al punto da essere irripetibile per i Guns, l’apice della loro creatività, del loro appeal verso il pubblico……. Il vinile ci regala una particolarità, i due lati vengono denominati G e R invece che i canonici A e B, dove G significa Guns e ci regala i pezzi più duri, gli eccessi della band mentre il lato R Roses i più sentimentali, sensuali. .. Inutile andare oltre, un disco da possedere assolutamente, da assaporare pezzo per pezzo, riff dopo riff, addentrandosi nella giungla di città per ritrovarsi in paradiso …

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